| Terapia di gruppo |
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DescrizioneSe un estraneo entrasse in uno studio dove si sta svolgendo una seduta di psicoterapia di gruppo, vedrebbe un gruppo di persone, da un minimo di tre ad un massimo di otto-dieci, sedute in cerchio intorno ad un mobiletto basso e di piccole dimensioni, che parlano. Sono i pazienti e lo psicoterapeuta di gruppo. Ogni paziente, prima di essere ammesso in gruppo, ha fatto con lo psicoterapeuta uno o più colloqui preliminari. Il gruppo è “aperto”, nel senso che non tutti i componenti hanno iniziato nello stesso momento: ma che ci sono alcuni pazienti che sono quasi alla fine del lavoro, altri che sono a metà, qualcuno ha appena iniziato.
Modalità di interventoOgni seduta inizia all’ora stabilita con lo psicoterapeuta che dice: “ Vi ascolto…”. La psicoterapia di gruppo non va intesa come tante piccole psicoterapie individuali dove uno parla del proprio problema e, attende una lettura dallo psicoterapeuta…, ma come un lavoro nel quale è importante l’interazione tra i pazienti. Per intenderci, se sta parlando X, le sue parole suscitano negli altri le emozioni più svariate, ricordi della propria vita, eventi accaduti recentemente, ricordi di sogni notturni… Questo, poi, va comunicato a tutti gli altri. Tutto questo materiale è legato da un sottile e invisibile filo rosso che il terapeuta rende visibile con le sue interpretazioni.
DurataCome finisce il lavoro di psicoterapia in un gruppo? Ad un certo punto del lavoro lo psicoterapeuta suggerisce a qualche paziente se si la sente di terminare, oppure è il paziente che comunica la sua intenzione di voler terminare. Se ne parla in gruppo e si stabilisce una data per terminare il lavoro. |



